Logo Michaelmania Official Website
MICHAEL JACKSON: Life Of An Icon
MJ Life Of An Icon

:: Il LiveStream

Michael Jackson Life Of An Icon e' il nuovo documentario disponibile dal 23 Novembre in Italia prodotto da Universal Pictures e David Gest, produttore e amico di lunga data del re del pop. Oltre 2 ore e mezza di immagini e interviste per riscoprire la vera essenza di Michael, l'essere umano, la sua crescita, il suo diventare la stella piu' brillante del firmamento musicale. Con la partecipazione di Katherine Jackson, Tito Jackson, Rebbie Jackson, Thomas Mesereau e Susan You tra gli altri. Per rivivere l'emozione della premiere in compagnia di David Gest, Rebbie, Tito, Mesereau e Susan Yu clicca qui per il: LiveStream. Per vedere i filmati esclusivi direttamente dal Red Carpet della presentazione londinese puoi collegarti con il nostro canale youtube ufficiale: MichaelmaniaFC oppure rivivere l'avventura londinese contestimonianze in tempo reale sul profilo facebook ufficiale: Facebook MichaelmaniaFC.

02.11 - MICHAEL JACKSON: LIfe Of An Icon exclusive interviews!
Con la partecipazione straordinaria e le interviste esclusive alla madre di Michael Jackson, Katherine Jackson, il fratello Tito e la sorella Rebbie, Life Of An Icon copre i momenti salienti della carriera artistica e personale del re del pop attraverso la testimonianza di chi ha lavorato con lui e chi gli è stato vicino negli anni. Ne esce un ritratto che David Gest, produttore e amico del cantante, presenta senza tralasciare niente della storia di una delle stelle piu' luminose del firmamento musicale internazionale. Tra gli altri partecipano al documentario leggende musicali ed artisti del calibro di Smokey Robinson, Dionne Warwick, Nick Ashford e Valerie Simpson, con interviste ad oltre 50 amici, famigliari e leggende della Motown Records.

::: IL VIDEOMESSAGGIO DI TITO JACKSON AI FAN ITALIANI!

Michaelmania invitata al Roundtable internazionale in presenza di Tito Jackson e Rebbie Jackson, tenutosi al Langham Hotel di Londra ha potuto intervistare per 40 minuti i due Jacksons e registrare un breve videomessaggio per tutti i fans italiani. Tito ha generosamente acconsentito e vi riproponiamo qui il risultato del videomessaggio. A Rebbie sono stati consegnate 3 copie di Michaelmania international edition da consegnare a Prince, Paris e Blanket. Anche lei ha assicurato si occuperà personalmente di far avere i nostri omaggi ai figli di Michael. Per noi, un momento speciale, che è andato ben oltre il lavoro ma che ci ha fatto abbracciare a Rebbie e Tito a testimoniare la vicinanza alla famiglia da parte di tutti i fan Italiani di Michael.

::: LE IMMAGINI UFFICIALI DELLA PREMIERE


© 2011 Photo by Ian Gavan/Getty Images courtesy of Universal Pictures/Fusiondigital

::: GLI OSPITI ECCEZIONALI DELLA PREMIERE
La premiere londinese del 2 Novembre ha avuto la presenza dell'intero cast che piu' di ogni altro ha contribuito alla realizzazione del documentario MJ LIFE OF AN ICON, a cominciare dal produttore David Gest per passare poi a Tito e Rebbie Jackson, Thomas Mesereau e Susan Yu. Imponente la lista degli ospiti, molti facenti parte del cast e intervistati all'interno del documentari come Peabo Bryson, Russell Thompkins, Brenda Holloway, Martha Reeves e Kim Weston. Lunghissima la lista dei VIP invitati all'evento: Sinitta, Rob Lee, Oliver Lee, John Morris, John Baresford, Rudolph Walker, Nicola Stapleton, Sid Owen, Denise Welch, Diane Parish, Patsy Palmer, James Bourne, Cleo Rocos, Pete Burns, Sharon Marshall, Jodie Marsh, John Cameron, Russell Kane, Jimi Harkishin, Kym Marsh, Jamie Lomas, Tony Blackburn, Lance Corporal Johnson Beharry VC, Liz McClarnon, Cerys Matthews, Mutya Buena, Tinchy Stryder, Denise Williams, Vanessa Feltz, Cheryl Fergison, Lacey Turner, Tameka Empson, Nancy Dell'Olio, Russel Kane, Carol McGiffin e la super model Caprice.

:: London Tips / Int.Roundtable

Alla domanda relativa al processo in corso... Tito: "vogliamo giustizia per Michael. Quello che sta accandendo ed è accaduto è veramente disgustoso. Era responsabilità del medico controllare mio fratello, somministrare un certo tipo di medicinali in ambiente idoneo e invece in quella stanza non c'era niente, niente apparecchi, niente controllo, ed ora è vergognoso e mi fa letteralmente incazzare che mi si venga a dire che mio fratello abbia fatto tutto da solo." ... Rebbie: "Conviviamo con questa dolore e cerchiamo di farcene una ragione ormai da due anni. E sono due anni di

passione, notte e giorno, tutti i giorni, in tv, sui giornali, per strada. Questa vicenda ci segue ovunque. Ed ogni volta è come se ricominciasse tutto da capo. Alle volte penso che la gente non si renda conto che anche noi abbiamo una vita, dei figli, nipoti e dobbiamo andare avanti nonostante la morte nel cuore" [...] Alla nostra domanda riguardo lo spettacolo del Cirque Du soleil e l'Immortal Tour... Tito: "Lo spettacolo è fantastico, hanno fatto un ottimo lavoro, utilizzando alcuni dei musicisti che lavoravano con Michael e sono sicuro lui ne sarebbe veramente orgoglioso." [...] Le canzoni preferite di Rebbie e Tito Jackson? Rebbie: Off The Wall, Tito: P.Y.T e l'album Thriller.

:: Statements on documentary:

Tito Jackson: "To have to carry your brother to his grave… a major part of you dies with that."
David Gest: "In the molestation case he was exonerated. I show that 70 police cars came to Neverland. Not even for a mass murderer like Charles Manson do they send 70 police cars, and what do they find?"

Tito Jackson: “The documentary made me laugh, it made me smile, cry, I went through a lot of emotions, and a lot of memories … I think the fans will learn a little more about Michael, what he was like and who he is, what he meant and what the fans meant to him. He loved everyone and he adored his fans. In his music he tried to give messages to make the world one unit. He wanted to change the world and help those who

were in need, and he did. He left some beautiful music and things and the messages in his songs are brilliant and I want them to last forever.”
Rebbie Jackson: “I didn’t think it was going to be as emotional as it is, but I’m happy I did it, because as much as I wanted to do it for myself as a type of therapy, I really wanted to do it for Michael. I wanted people to really see what actually happened”.